Colesterolo buono: via libera anche a quello sintetico

Colesterolo

Uno studio condotto dal team di ricercatori dello Scripps Research Institute (TSRI) dimostra come a fare la differenza tra il prevenire e il favorire le malattie cardiovascolari non sia semplicemente il controllo del colesterolo cattivo (LDL), quanto la giusta proporzione tra il colesterolo buono e quello cattivo. Pertanto, spesso non basta diminuire il colesterolo cattivo: bisogna anche aumentare quello buono, o HDL.

L’ipotesi di cui sopra, dimostrata in un recentissimo approfondimento, è stata elaborata da un gruppo di ricercatori statunitensi che per la prima volta sono riusciti a sviluppare una molecola sintetica che “imita” quella di HDL. Ebbene, esattamente come quelle naturali, la molecola sviluppata dal TSRI è in grado di ridurre le placche nelle arterie, garantendo miglioramenti generali nell’arco di soli 15 giorni.

In altri termini, attraverso questo studio sarà possibile garantirsi un concreto passo in avanti nel contrasto all’ateroscrlerosi, considerato che proprio l’accumulo di placche nelle arterie è causa di infarto o di ictus.

Come già anticipato, in ogni caso è fortemente sbagliato ritenere che per poter ottenere una migliore condizione di salute sia preferibile rimuovere del tutto il colesterolo cattivo“, ovvero le lipoproteine a bassa densità. Tali sostanze sono infatti estremamente importante per il buon funzionamento di diversi processi dell’organismo: la preoccupazione sorge quindi, unicamente, quando i loro livelli sono eccessivi.

Attualmente, i trattamenti più utilizzati per poter tenere a bada il colesterolo si basato su iniezioni: con i nuovi passi in avanti compiuti dal TSRI, invece, sarà possibile ottenere una pratica cura al colesterolo in eccesso, in breve tempo, semplicemente mediante una pillola da assumere oralmente.

Per il momento non sono stati riscontrati segni negativi di infiammazione o di tossicità nel sangue. Non ci rimane quindi che attendere nuovi sviluppi della materia: vi terremo informati sui progressi compiuti.